Scopri di più sul settore dei prodotti forestali

Dalle case in cui viviamo, al pacciame colorato delle nostre aiuole, fino ai pallet di legno su cui viaggiano le merci di cui abbiamo bisogno, i prodotti provenienti dalle foreste coltivate svolgono un ruolo fondamentale nella nostra vita.
Ma cosa sono esattamente i prodotti forestali? In parole povere, i prodotti forestali sono materiali derivati dagli alberi e destinati all'uso commerciale o al consumo. Quando pensiamo ai prodotti forestali, solitamente ci concentriamo sui prodotti in legno, come il legname da costruzione, i pannelli strutturali e la carta.
I prodotti forestali comprendono una vasta gamma di articoli non legnosi, quali frutta, noci, semi, linfa e olio. In questa puntata del blog Nature’s Packaging, tuttavia, rivolgiamo la nostra attenzione ai prodotti forestali derivati dal legno e all’industria dei prodotti forestali a base di legno.
L'industria dei prodotti forestali
L'industria dei prodotti forestali rappresenta un importante motore sia per l'economia canadese che per quella statunitense. Rappresenta circa l'1,5% dell'economia statunitense e contribuisce per circa il 5% alla produzione manifatturiera totale del Paese. A livello regionale, il suo peso può essere molto significativo. In alcuni Stati del sud, i prodotti forestali figurano tra i primi tre settori per contributo economico. Nel 2019 il settore forestale canadese ha contribuito al PIL del Canada con 23,9 miliardi di dollari, pari a circa l'1,4%.
Il settore forestale comprende tre sottosettori principali:
- produzione di articoli in legno massello
- cellulosa e carta
- silvicoltura e disboscamento
La produzione di prodotti in legno massiccio comprende attività primarie quali la lavorazione del legname e la produzione di pannelli strutturali, nonché prodotti secondari quali articoli di falegnameria, prodotti in legno ingegnerizzato e imballaggi in legno.
Il sottosettore della produzione di prodotti di cellulosa e carta offre una vasta gamma di prodotti, che spazia dalla carta da giornale e dai fazzoletti di carta per uso domestico alla pasta di cellulosa solubile per la produzione di rayon.
Il sottosettore della silvicoltura e dello sfruttamento forestale comprende le attività sul campo e la raccolta del legname, compresi il taglio e il trasporto verso le segherie.
Raccolta di legname per la produzione di vari prodotti
Il taglio degli alberi produce tre tipi di materiale: il legname da sega (compreso quello destinato alla produzione di trucioli e segati), il legname da pasta e, infine, i residui di taglio. Il legname da sega, utilizzato per realizzare prodotti quali segati e impiallacciature, è in genere il più pregiato. Segue poi il legname da pasta. Per "residui di taglio" si intendono le cime degli alberi, i rami e altro materiale legnoso che rimane sul posto dopo il taglio. La quantità di residui di potatura generati è influenzata da variabili quali le dimensioni e la qualità degli alberi abbattuti.
Nel sud degli Stati Uniti, ad esempio, i pini raggiungono solitamente la maturità tra i 25 e i 40 anni; gli interventi di diradamento vengono effettuati a 12-15 anni e poi nuovamente a 18-22 anni, garantendo agli alberi lo spazio necessario per crescere fino alla maturità. Man mano che gli alberi diventano più grandi, il loro valore per tonnellata aumenta. I proprietari forestali sono quindi incentivati a massimizzare la resa del legname maturo.
I tronchi di diametro maggiore vengono solitamente classificati come tronchi da sega, mentre quelli di diametro minore sono considerati legname da pasta. Gli alberi di diametro più piccolo possono essere classificati come non commerciabili. Secondo Forest2Market, i tronchi di pino da piantagione possono essere classificati come segue:
- 5–7 pollici di diametro all’altezza del petto (DBH) – legname da pasta
- 8"-11" di diametro alla base del tronco – triturazione e taglio
- 12”+ di diametro alla base del tronco – legname da sega
Prodotti forestali a base di legno
Il Ministero delle Risorse Naturali del Canada suggerisce di classificare i prodotti forestali in quattro categorie: prodotti in legno massiccio (tra cui legname da costruzione e pannelli strutturali), pasta di legno, prodotti cartacei (tra cui carta da giornale, da stampa e da scrittura) e bioprodotti (ad esempio biocarburanti, prodotti biochimici e bioplastiche) derivati dalla biomassa.
Il termine "legname" indica il legno tagliato che viene lavorato per ottenere prodotti quali travi e tavole. Le travi di conifere vengono utilizzate principalmente per la realizzazione di strutture portanti nell'edilizia residenziale. Il materiale di qualità inferiore viene solitamente impiegato per prodotti da imballaggio in legno, come i pallet. I tronchi possono anche essere sfogliati dall'esterno verso l'interno per ricavarne impiallacciatura. L'impiallacciatura può essere incollata in strati o fogli per realizzare il compensato. Altri prodotti strutturali in pannelli includono i pannelli a fibre orientate (OSB) e i pannelli di fibra. Il legno lamellare incrociato, costituito da strati incollati di legno massiccio, sta diventando sempre più popolare.
Il termine "polpa di legno" indica la fibra di legno che è stata trasformata chimicamente o meccanicamente in polpa per essere utilizzata nella produzione di carta e altri prodotti. La polpa può essere ricavata sia da materiale proveniente da foreste vergini, come il legno da pasta, sia da residui della lavorazione del legno. La polpa viene utilizzata come prodotto intermedio per la produzione di carta, imballaggi, prodotti per l'igiene e prodotti tessili.
La biomassa proviene da una varietà di fonti, tra cui rami e chiome degli alberi dopo il taglio, diradamenti e recupero di legname, residui della produzione di prodotti in legno e riciclaggio di tali prodotti. La biomassa rappresenta una fonte energetica fondamentale per l'industria della cellulosa e della carta. La biomassa trova inoltre impiego in una vasta gamma di altri settori, tra cui la produzione di cellulosa, la produzione di pellet, la realizzazione di pannelli strutturali, la lettiera per animali, gli ammendanti per il terreno, i pacciamanti per il giardinaggio e altro ancora.
Si profilano inoltre nuove interessanti opportunità per i bioprodotti, quali i prodotti biochimici e i biomateriali. Secondo Natural Resources Canada, il potenziale di crescita e le dimensioni di mercato previste per i bioprodotti emergenti sono di gran lunga superiori a quelle dei prodotti forestali tradizionali messi insieme, tra cui pasta di cellulosa, legname e carta da giornale.
I prodotti forestali provenienti dalle foreste nordamericane gestite in modo sostenibile sono fondamentali per la nostra vita quotidiana. In futuro, vi è inoltre l'entusiasmante prospettiva che prodotti forestali nuovi ed emergenti assumano un ruolo di primo piano, accentuando ulteriormente l'importanza del legno nella nostra vita di tutti i giorni.











